Sali minerali: qual è la differenza fra acqua minerale e oligominerale?
Sali minerali sì o sali minerali no? C’è un acceso dibattito tra scienziati ed esperti di salute sui diversi benefici dei minerali presenti nell’acqua. La risposta fondamentalmente è sì, questi elementi servono al nostro organismo. Ma la questione è più complessa di come appare. Proviamo a fare chiarezza con una premessa, cercando di capire quali siano le differenze fra acque minerali, oligominerali o altro.
Cosa sono i sali minerali?
I sali minerali sono biomolecole inorganiche presenti in minuscole quantità nel nostro corpo. Sono fondamentali per la “costruzione” di strutture complesse come ossa e denti, ma contribuiscono anche alla contrazione dei muscoli e alla trasmissione degli impulsi nervosi.
Oltre a queste funzioni, sono coinvolti in molte altre attività vitali. Aiutano l’organismo a regolare il pH nel sangue e negli altri fluidi corporei, supportano la funzione cardiaca e l’osmosi. Quest’ultima è la capacità dell’acqua di attraversare le membrane semipermeabili delle cellule, garantendo così l’idratazione cellulare.
Non tutti i minerali sono “buoni”
Tuttavia, non tutti i minerali sono utili alla salute, anzi. Ma quando si parla di acqua, a maggior ragione se si tratta di quella del rubinetto, non sempre è possibile selezionarli. Solo per fare un rapido esempio, sono preziosi quelli come il calcio, il magnesio e il potassio. Altri invece, come il piombo, l’arsenico o il bario, possono essere dannosi, ed è anche per questo che un depuratore domestico può essere la scelta migliore per la propria famiglia.
I sali sopra descritti si possono trovare sia nell’acqua imbottigliata sia nell’acqua del rubinetto, provenienti da fonti come montagne, fiumi, falde freatiche o falde acquifere. Sono invece presenti in quantità molto minori nell’acqua derivata dalla pioggia o dal mare, cioè quella desalinizzata.
Acqua minerale e acqua oligominerale
Per tornare alla questione iniziale, la differenza principale tra acqua minerale e acqua oligominerale risiede nel contenuto di sali minerali disciolti. In sintesi, mentre tutte le acque oligominerali sono acque minerali, non tutte le acque minerali sono oligominerali. La distinzione principale è nel residuo fisso, con le acque oligominerali che ne contengono meno rispetto alle altre acque minerali. Sempre in linea generale, bere due litri di acqua al giorno può fornire tra il 10% e il 15% della dose giornaliera raccomandata di calcio e fino a un terzo della dose raccomandata di magnesio.
- Acqua Minerale
È un’acqua proveniente da una sorgente sotterranea protetta che contiene una quantità significativa di sali minerali e oligoelementi. Questi sali minerali conferiscono all’acqua delle proprietà specifiche e possono avere effetti benefici sulla salute.
Contenuto di sali minerali
Ha un contenuto di residuo fisso superiore a 500 mg/L (milligrammi per litro) fino a 1500 mg/L. Il residuo fisso è la quantità di minerali che rimane dopo l’evaporazione di un litro d’acqua a 180°C. - Acqua Oligominerale
È un tipo specifico di acqua minerale caratterizzata da un basso contenuto di sali minerali disciolti.
Contenuto di Sali Minerali
Ha un residuo fisso compreso tra 50 mg/L e 500 mg/L. È considerata leggera e spesso raccomandata per un uso quotidiano e per favorire la diuresi.
Bottiglia o rubinetto?
Con quello che abbiamo scoperto poche righe sopra, ora sappiamo che in molti casi l’acqua del rubinetto (la cosiddetta acqua potabile) potrebbe contenere tanti minerali quanto l’acqua imbottigliata. La quantità e il tipo dipendono dalla provenienza dell’acqua stessa e dai trattamenti a cui viene sottoposta.
Tutte le indicazioni sono riportate in etichetta per le acque in bottiglia e sui bollettini messi a disposizione dei cittadini da parte dei comuni o dei gestori per le acque di rete. Quindi perchè scegliere costose e inquinanti bottiglie di plastica se si potrebbe avere lo stesso “prodotto” aprendo il rubinetto di casa?
Quando l’acqua del rubinetto non piace
Molte spesso però, a causa di tubature obsolete o per le necessarie sostanze disinfettanti presenti negli acquedotti, l’acqua del rubinetto può non essere buona o può presentare odori sgradevoli. Anche in questo caso, la soluzione è il purificatore d’acqua, che rimuove completamente tutte le sostanze indesiderate lasciando invece intatta la quantità di sali “buoni”.
Anche i purificatori a osmosi inversa, i più efficaci nel rimuovere tutti gli inquinanti, rinnovano l’acqua di casa rendendola più leggera e pura, come le migliori acque minerali, mantenendo i sali necessari per l’organismo. Salute e ambiente finalmente possono andare d’accordo!