Sistemi di erogazione dell’acqua nella ristorazione: normativa e requisiti
Quando incontriamo ristoratori e gestori di locali, ci sentiamo spesso ripetere la domanda: “Posso servire acqua microfiltrata senza problemi? Sono in regola?”
La domanda è più che legittima, soprattutto da parte di chi si occupa di ristorazione.
L’acqua è un alimento a tutti gli effetti e, quando viene somministrata in un pubblico esercizio, deve rispettare regole precise. La buona notizia è che oggi si può installare un sistema di erogazione dell’acqua in un ristorante, a condizione di seguire le disposizioni tecniche e igienico-sanitarie vigenti.
Acqua potabile nella ristorazione: cosa dice la legge
Partiamo da un presupposto fondamentale: l’acqua che arriva nei locali pubblici italiani è quasi sempre già potabile. I sistemi di trattamento utilizzati nei ristoranti non ne alterano la natura, ma ne migliorano le caratteristiche organolettiche. Significa che l’acqua somministrata ai clienti sarà più gradevole al gusto e all’olfatto.
Ma cosa dice la legge? L’acqua che beviamo deve rispettare i requisiti di potabilità stabiliti dal D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva Europea 2020/2184. La norma definisce i parametri chimici, fisici e microbiologici che garantiscono la sicurezza dell’acqua potabile.
Un impianto di microfiltrazione, affinamento o gasatura non altera questi parametri. L’acqua però diventa decisamente più piacevole da bere. Ed è esattamente quello che i clienti si aspettano.
I requisiti di un impianto a norma
Per essere a norma, non è sufficiente che il ristoratore installi un dispositivo di erogazione dell’acqua. Anche se l’impianto è di ottima qualità.
Tutti i componenti a contatto con l’acqua devono infatti essere conformi alle normative europee sulla sicurezza alimentare. Parliamo del Regolamento CE 1935/2004 e, per le parti in plastica, del Regolamento UE 10/2011. Si tratta di norme severe a garanzia della sicurezza alimentare e della tracciabilità dei materiali impiegati.
Per queste ragioni, non si può improvvisare e occorre affidarsi a operatori dalla comprovata esperienza.
Installazione e manutenzione: le basi della sicurezza
La corretta installazione e la puntuale manutenzione sono altri due requisiti imprescindibili per un impianto efficiente e a norma.
Di nuovo, ribadiamo quanto sia fondamentale affidarsi a un operatore qualificato, dotato di un’adeguata struttura tecnica e organizzativa. Le aziende specializzate operano secondo procedure collaudate, che garantiscono il rispetto delle normative, la corretta installazione degli impianti e la continuità del servizio nel tempo.
Per il ristoratore o il gestore di un locale si tratta di una vera e propria “assicurazione” sul servizio offerto ai propri clienti.
Perché sempre più ristoratori scelgono il noleggio operativo
Negli ultimi anni i ristoratori hanno sempre più apprezzato la formula del noleggio dei sistemi di erogazione dell’acqua. Hanno infatti scoperto che il noleggio rende l’intero processo ancora più semplice.
Con il noleggio operativo non ci si deve occupare di nulla. L’impianto viene monitorato, gestito e mantenuto conforme alle normative. I costi sono chiari, pianificabili e non ci sono sorprese.
Per chi gestisce un ristorante, significa una cosa sola: meno pensieri, zero stress e più tempo da dedicare alla propria attività.
Acqua buona, clienti soddisfatti
Quando l’intero processo avviene nel modo corretto, il risultato è limpido come un bicchier d’acqua. Il cliente beve un’acqua buona, il ristoratore lavora sereno e l’impianto fa bene il suo lavoro, tutti i giorni.
I sistemi di erogazione dell’acqua per la ristorazione, se installati e gestiti correttamente, sono oggi una scelta che parla di attenzione, qualità e professionalità. Esattamente quello che i clienti si aspettano.