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PFAS nell’acqua: come eliminarli?

PFAS

La salute è un bene prezioso, da tutelare con la massima attenzione. Possiamo prenderci cura di noi stessi e di chi amiamo seguendo uno stile di vita sano, che non può prescindere da ciò che mangiamo e… beviamo. L’acqua, infatti, va considerata un alimento a tutti gli effetti. Solo che ora si sta diffondendo un dato relativo a un potenziale pericolo nascosto nel sottosuolo e nell’acqua: i PFAS. Di cosa si tratta? I PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono composti chimici utilizzati in numerosi settori industriali per le loro proprietà impermeabilizzanti e antiaderenti.

Secondo un’indagine indipendente condotta da Greenpeace tra settembre e ottobre 2024 in 235 città italiane, più della metà dei campioni d’acqua analizzati conteneva PFAS, molti dei quali sono sostanze particolarmente persistenti. I test dimostrano la diffusione dei PFAS nell’acqua del nostro Paese, così come avviene purtroppo nel resto del mondo. L’accumulo di tali sostanze nell’organismo umano, però, ha effetti tossici (lo dichiara il Ministero dell’Ambiente sul suo sito). Ecco perchè è un’ottima idea adottare un sistema di depurazione dell’acqua domestica.

L’acqua degli acquedotti è sicura, ma il depuratore offre più protezione 

Gli acquedotti pubblici sono soggetti a controlli per garantire che l’acqua erogata sia potabile e rispetti le normative vigenti. Nel nostro Paese sappiamo che l’acqua è generalmente sicura, ma la presenza di potenziali contaminanti come i PFAS non può che generare una certa preoccupazione. Greenpeace ha evidenziato livelli elevati di queste sostanze in molte regioni italiane, tra cui Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Sardegna.

Per questo motivo, installare un sistema di depurazione domestico rappresenta un’ulteriore garanzia per la qualità dell’acqua che beviamo e utilizziamo quotidianamente.

Osmosi inversa: la tecnologia più efficace contro i PFAS

Tra le varie tecnologie di depurazione, l’osmosi inversa è considerata la più efficace nella rimozione di contaminanti come i PFAS. I moderni sistemi di IWM utilizzano una membrana semi-permeabile che trattiene le particelle indesiderate, anche le più piccole, garantendo un’acqua più pura e sicura.

Grazie a questa tecnologia – tra l’altro è un processo presente in natura e quindi privo di elementi chimici    è possibile ridurre significativamente la presenza di sostanze nocive, migliorando la qualità dell’acqua senza alterarne le proprietà.

Acqua senza odore e retrogusto: una scelta di benessere

Un impianto di depurazione non solo elimina i possibili contaminanti, ma migliora anche il gusto dell’acqua. Spesso, l’acqua del rubinetto può presentare odori o sapori dovuti alla presenza di cloro o altri composti chimici.

Un sistema di deputazione efficace assicura un’acqua più gradevole da bere e per cucinare, rendendo superfluo l’acquisto di acqua in bottiglia.

Eliminare la plastica: un vantaggio per l’ambiente e per la salute

Oltre ai benefici per la salute, un impianto di depurazione domestico contribuisce alla riduzione del consumo di plastica. L’acquisto di acqua in bottiglia genera una quantità considerevole di rifiuti, con un impatto negativo sull’ambiente. Greenpeace sottolinea che i PFAS sono difficili da eliminare con i tradizionali processi di potabilizzazione e che il bioaccumulo lungo la catena alimentare rappresenta un ulteriore rischio per la salute.

Installare a casa un sistema di depurazione consente di avere sempre a disposizione acqua di alta qualità, senza dover ricorrere alle bottiglie di plastica, riducendo così l’inquinamento e il consumo di risorse.

Un piccolo investimento per la massima sicurezza

Proteggersi dai PFAS e da altri possibili contaminanti presenti nell’acqua potabile è una scelta di responsabilità verso la propria salute e l’ambiente.

Investire in un sistema di depurazione, come quelli a osmosi inversa di IWM, rappresenta una soluzione efficace per garantire acqua pura e sicura direttamente dal rubinetto di casa.