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Distributori d’acqua in ufficio: quanti ne servono davvero?

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Sono sempre di più gli uffici che mettono a disposizione del personale dei comodi distributori d’acqua. Perchè? Il motivo è presto spiegato. Innanzitutto, anche nel nostro Paese è sempre più radicata – finalmente – una cultura del benessere in azienda, che passa inevitabilmente anche dall’acqua. In secondo luogo, gli imprenditori sono giustamente più attenti non solo alla sostenibilità ambientale – e quindi alla riduzione dell’uso della plastica – ma anche ai budget. E un erogatore garantisce benefici a 360 gradi: l’acqua è sempre disponibile, pura, e al contempo si abbattono i costi per l’acquisto, il trasporto e lo stoccaggio di bottiglie o boccioni. 

Ancora, si guadagna in estetica: un distributore d’acqua per ufficio è infinitamente più gradevole, oltre che pratico, di tutti gli altri sistemi per la distribuzione dell’acqua. Insomma, offrire acqua buona, fresca e facilmente accessibile non è solo una cortesia, ma una forma concreta di attenzione alla salute, alla produttività e alla sostenibilità.

Dopo queste premesse, rimane una domanda a cui rispondere: quanti distributori d’acqua servono realmente in ufficio? Ecco come fare la scelta giusta per il proprio spazio lavorativo.

Gli aspetti da considerare: il numero di dipendenti e la conformazione degli spazi 

Una regola pratica suggerisce un erogatore ogni 20–25 persone, ma questo numero può variare in base a diversi fattori. Il primo è la distribuzione fisica degli spazi: un open space con 50 persone potrebbe richiedere solo due punti di erogazione, mentre un ufficio su due piani con 30 dipendenti potrebbe aver bisogno di tre unità, così da evitare continui spostamenti.

Come indicazione generale, sarebbe opportuno posizionare un distributore in ogni area ad alto passaggio: vicino alla sala riunioni, nella zona relax e, se presente, accanto alla cucina. Una corretta distribuzione migliora l’accessibilità e favorisce l’uso regolare.

Liscia, fredda o gassata? Non è necessario scegliere

I depuratori di IWM sono compatti, silenziosi e con più opzioni di erogazione: naturale, refrigerata, gassata. Se l’ambiente di lavoro è raccolto e formale, si può optare per un modello da appoggio, mentre per uffici più “affollati” e gli open space sono particolarmente indicati gli erogatori da terra. 

Tra l’altro, il distributore può diventare un alleato prezioso durante l’estate: i depuratori di IWM possono anche produrre il ghiaccio!

Acquisto o noleggio?

Nessun problema anche in questo caso. IWM offre la possibilità di scegliere tra noleggio o acquisto, per rispondere al meglio a ogni necessità.
IWM  fornisce inoltre borracce, bottiglie, thermos, brandizzati e personalizzati con il logo aziendale, una specifica linea di assistenza prioritaria dedicata alle aziende, manutenzioni periodiche e concordate, con sanificazione, consegna e cambio Co2 per l’acqua gasata.

Verificare i picchi di utilizzo

Tornando alla quantità di distributori da installare, un altro dato da monitorare è quello relativo ai picchi di utilizzo. La pausa caffè delle 10:30, il rientro dopo pranzo, la fine delle riunioni: sono momenti in cui l’erogatore può diventare un punto critico se sottodimensionato.
Se si notano file o attese, o se i bicchieri iniziano a scarseggiare, potrebbe essere il momento di aggiungere un secondo distributore. 

Meno stress, più efficienza

Quanti distributori installare nel proprio ufficio non è solo una questione matematica, ma strategica. Un’analisi attenta degli spazi, del numero di collaboratori e delle abitudini quotidiane aiuterà a scegliere la soluzione più adatta e a migliorare davvero la qualità dell’ambiente di lavoro