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Come si installa un depuratore d’acqua per la casa?

Quando si parla di depuratori d’acqua domestici, la prima distinzione da fare riguarda il punto in cui viene trattata l’acqua. Fondamentalmente possiamo avere impianti centralizzati, che trattano l’acqua destinata a tutta l’abitazione, oppure impianti al punto d’uso, normalmente installati in cucina e destinati principalmente alla produzione dell’acqua da bere e da utilizzare per cucinare.

Impianti centralizzati

Gli impianti centralizzati vengono installati sulla linea principale dell’acqua dell’abitazione e possono avere funzioni diverse: addolcimento dell’acqua, eliminazione o riduzione di sabbia, terra, limo, ferro, calcare o cloro, oppure sistemi specifici di disinfezione.

In questi casi la prima problematica è individuare il punto in cui intercettare l’acqua che alimenta tutta la casa. L’impianto deve essere installato dopo il contatore.

Nelle abitazioni più moderne spesso è già prevista una predisposizione specifica e il lavoro può risultare relativamente semplice. Nelle villette e nelle abitazioni autonome, invece, il contatore può trovarsi all’esterno o addirittura in giardino. In questi casi l’installazione può richiedere interventi più importanti, come modifiche alle tubazioni, piccoli lavori di muratura o, in alcune situazioni, anche degli scavi.

Per questo motivo un impianto centralizzato va valutato caso per caso, verificando prima come è stata realizzata la distribuzione idraulica dell’abitazione.

Impianti al punto d’uso

Gli apparecchi al punto d’uso sono invece quelli destinati principalmente all’acqua da bere e da cucinare.

Possono utilizzare diverse tecnologie, come ultrafiltrazione e osmosi inversa, e possono essere abbinati a sistemi di refrigerazione o di produzione di acqua frizzante.

Dal punto di vista dell’installazione possiamo dividerli principalmente in due categorie:

  • apparecchi sotto lavello;
  • apparecchi sopra lavello.

Installazione sotto lavello

È stata per molti anni la soluzione più utilizzata in Italia.

Il depuratore viene installato all’interno del mobile sotto il lavandino, rimanendo quindi completamente nascosto. Sul lavello o sul piano cucina rimane solamente il sistema utilizzato per prelevare l’acqua trattata.

A questo punto esistono due possibilità.

La prima è installare un secondo rubinetto dedicato esclusivamente al depuratore. Alcuni clienti lo apprezzano particolarmente perché diventa anche un elemento estetico: soprattutto nelle cucine moderne e di pregio, un bel rubinetto dedicato mette in evidenza la presenza dell’impianto e può contribuire all’estetica della cucina.

La seconda soluzione è sostituire il rubinetto esistente con un unico miscelatore multifunzione. Con una leva continuano ad essere erogate normalmente l’acqua calda e fredda della rete domestica, mentre attraverso uno o più comandi separati possono essere erogate l’acqua depurata, l’acqua refrigerata o l’acqua frizzante.

La scelta tra secondo rubinetto e rubinetto unico dipende molto dai gusti personali.

Oggi la tendenza estetica porta sempre più verso il rubinetto unico, ma il rubinetto specificamente progettato per il depuratore può avere anche alcuni vantaggi tecnici. Nei sistemi più moderni, infatti, può comunicare direttamente con l’apparecchio e fornire segnalazioni visive o acustiche, informazioni sul funzionamento o avvisi relativi alla sostituzione dei filtri.

I depuratori sopra lavello

Negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede anche gli apparecchi installati direttamente sopra il piano della cucina.

Il fenomeno ricorda in qualche modo quello avvenuto con le macchine da caffè. Anni fa quasi tutti utilizzavano la moka, mentre oggi è assolutamente normale trovare sul piano della cucina una bella macchina per il caffè espresso, che non viene più considerata qualcosa da nascondere ma, al contrario, un elemento della cucina.

Qualcosa di simile sta avvenendo con i depuratori d’acqua.

I nuovi apparecchi sopra lavello possono avere un design molto curato, display elettronici e forme moderne e, soprattutto nelle cucine più eleganti, possono diventare essi stessi un elemento tecnologico lasciato volutamente in vista.

Un esempio è Gaia Minerella Strong di IWM, che può essere utilizzata in due modi differenti.

Può essere collegata direttamente alla rete idrica e diventare quindi un apparecchio installato in maniera stabile, oppure può funzionare attraverso una vaschetta posteriore da riempire manualmente, con un principio simile a quello di molte macchine da caffè.

Questa seconda soluzione ha un vantaggio interessante: l’apparecchio non è vincolato all’impianto idraulico e può quindi essere spostato. Può essere utilizzato nella seconda casa, portato nella casa al mare oppure, quando serve, utilizzato anche in un altro ambiente, per esempio su una terrazza durante una cena.

Quando invece viene collegato direttamente alla rete idrica, rimane naturalmente installato stabilmente nel punto scelto.

Chi deve installare un depuratore d’acqua?

Oggi, soprattutto attraverso i marketplace, vengono proposti molti apparecchi pubblicizzati come facilmente installabili anche in autonomia.

Tecnicamente il fai da te in alcuni casi è possibile, ma bisogna distinguere il semplice collegamento di alcuni tubi dalla corretta installazione di un’apparecchiatura che dovrà trattare ogni giorno l’acqua che una famiglia beve.

Anche un normale idraulico può essere perfettamente in grado di eseguire i collegamenti idraulici. Ma il lavoro di un tecnico specializzato nel trattamento dell’acqua va oltre.

Cosa fa un tecnico specializzato durante l’installazione

Un tecnico specializzato IWM, prima di installare l’apparecchio, verifica come è realizzato l’impianto, controlla pressione e condizioni dell’acqua ed effettua un’analisi prima del trattamento.

Dopo l’installazione analizza nuovamente l’acqua erogata, verificando che il risultato ottenuto sia quello previsto per quel tipo di apparecchiatura. Effettua le regolazioni necessarie, controlla portata, pressioni, eventuale acqua di scarico, tenuta dei collegamenti e corretto funzionamento dei sistemi di sicurezza e dei dispositivi elettronici presenti sull’apparecchio.

C’è poi un’operazione particolarmente importante: l’igienizzazione dell’impianto. Durante l’installazione, le parti interne interessate dal passaggio dell’acqua vengono trattate con prodotti igienizzanti e disinfettanti specifici e idonei all’uso alimentare, prima che l’impianto venga definitivamente messo in servizio.

È una procedura che difficilmente viene eseguita in un’installazione fai da te e che non necessariamente fa parte del normale lavoro di un idraulico non specializzato in trattamento dell’acqua.

Il punto fondamentale è questo: non basta verificare che dal rubinetto esca acqua. Bisogna accertarsi che l’apparecchio la stia trattando correttamente, che sia regolato nel modo giusto e che tutti i suoi sistemi funzionino nelle condizioni previste.

Sono verifiche che richiedono strumenti, addestramento, esperienza e conoscenza specifica degli apparecchi.

Occorre quindi rivolgersi agli organismi competenti e, quando necessario, progettare un sistema di trattamento specifico per quella particolare acqua.

Si tratta di impianti che possono richiedere apparecchiature e trattamenti molto più sofisticati e che devono essere valutati e progettati caso per caso.

Una semplice guida alla scelta

Alla fine, la scelta dell’installazione dipende soprattutto da ciò che si vuole ottenere.

Se l’obiettivo è intervenire sull’acqua di tutta l’abitazione, per esempio per problemi di calcare, sedimenti, ferro o altre caratteristiche dell’acqua, bisognerà orientarsi verso un impianto centralizzato.

Se invece interessa principalmente migliorare l’acqua da bere e da utilizzare per cucinare, la scelta sarà normalmente un impianto al punto d’uso.

A quel punto bisognerà decidere se si preferisce un apparecchio sotto lavello, praticamente invisibile e integrato nella cucina, oppure un apparecchio sopra lavello, lasciato in vista e che può diventare anche un elemento estetico e tecnologico della cucina.

Per gli apparecchi sotto lavello bisognerà poi scegliere tra rubinetto dedicato e miscelatore unico multifunzione. Per quelli sopra lavello, invece, si può valutare se preferire un collegamento fisso alla rete idrica oppure, quando il modello lo consente, un sistema con serbatoio che permetta di spostare l’apparecchio.

Non esiste quindi una soluzione migliore in assoluto: la scelta corretta dipende dall’acqua disponibile, dagli spazi, dalle esigenze della famiglia, dalle funzioni desiderate e anche dal gusto estetico.

In conclusione

Non esiste quindi una sola maniera di installare un depuratore d’acqua.

Prima di scegliere un apparecchio bisogna capire se si vuole trattare l’acqua di tutta l’abitazione oppure solamente quella destinata a bere e cucinare, verificare gli spazi disponibili, decidere se si preferisce un apparecchio nascosto o lasciato in vista, valutare l’estetica del rubinetto e stabilire quali caratteristiche si vogliono ottenere dall’acqua.

Ma soprattutto bisogna ricordare che un depuratore non è semplicemente un elettrodomestico che si collega e si dimentica. Una corretta installazione, le regolazioni iniziali, il controllo dell’acqua e una manutenzione professionale nel tempo sono parte integrante dell’impianto stesso.